lunedì 8 marzo 2010

Metabolic consequences of meals after exercise.


This is an abstract from a research of School of Kinesiology, University of Michigan and published on www.jap.physiology.com

The study is based on the idea of how what we eat after a work-out session - whether it is for simply keeping in shape or a hard training for a sport competition – can impact our metabolism for hours and even days after the work-out session.

They have measured and compared the effect of low dietary carbohydrate vs. low energy intake in meals after exercise on insulin sensitivity and lipid metabolism the next day.

It implied the study of nine healthy men in 4 randomized trials. During the first trial the subjects remained sedentary, while throughout the following 3 trials the subjects exercised until they expended 800 kcal.

Dietary intake in all 4 trials was intended to provide sufficient energy and carbohydrate to maintain a nutrient balance. During and after the exercise the maintenance of an energy deficit had the most potent effect on lipid metabolism and increased oxidation compared with when in nutrient balance.

Every time they worked out, the sensitivity of the insulin increased the effect of the acute aerobic exercise and also helped reducing the risk of diabetes. All this in a condition where there is carbohydrate deficit after exercise, but not energy deficit.

To sum up, when consuming low carbohydrate content in meals after exercise, the muscle glycogen concentration is prevented from becoming fully restored.



A suggested carbohydrate intake would be: corn flakes, low fat biscuits or bread. Also, it would be better keep in mind that we usually burn less calories than we think and tend to indulge ourselves as a reward of the effort made eating more food than we need, minimizing our results.


I usually tend to consume a meal within the first hour after the exercise session to restore the carbohydrate deficit and to avoid to eat snacks and junk food which would certainly nullify the benefit of the exercise.












domenica 7 marzo 2010

Fairy castle & Three rocks (Wicklow)

Today was my first hike as a coordinator and I have to say that the weather welcomed it with a beautiful blue sky and the sun too was right up there.
A good turn out 0f 19 people who I managed not to get them lost.



We started walking through Marley park to add a little extra walk as this is an easy to moderate walk of 5km. From Ticknock, there is a stony track which plunges into the wood. We climbed up beside the wood to join the famous Wicklow way. The main track ahead is a narrow stony one that leads straight along the ridge rising to the cairn of the Fairy Castle, 536m, the summit of our walk, from which you have a nice view of the Great Sugar Loaf, Cruagh Mountaing, Tibradden and down to Dublin Bay. Keep on walking to the east you can see the three granite tors which give the area the name of Three Rocks. We finished our walk, walking along the northern end of the hump of granite which forms the Wicklow Mountains.



And as per tradition before heading home we gathered at nearby pub for a well-deserved drink.

giovedì 4 marzo 2010

It's not about the money

A volte come oggi mi vengono dubbi e paranoie e mi chiedo se stia facendo bene a mollare quello che ho di “sicuro” e che conosco per inseguire un sogno. Subito dopo il pensiero negativo si trasforma in nella certezza di non voler diventare come i tanti volti che mi circondano dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 5.

Lo scorso fine settimana e’ avvenuta l’apocalisse in Chile, 700 morti, a causa dello tsunami e siccome non c’erano gia’ stati abbastanza morti e distruzione, Zynthia ha pensato bene di abbattersi sulla costa atlantica della Francia per poi proseguire verso il Belgio e la Germania lasciandosi dietro altri 50 morti.
Qui non si fa altro che discutere di danni assicurati nelle zone colpite, dei soldi che la compagnia dovra’ sborsare e soprattutto che ogni danno causato da una catastrofe naturale possa essere vista come un qualcosa di “positivo” perche’ in tal modo potremmo alzare i prezzi delle nostre polizze.

Cadro’ sul banale, ma mi rifiuto di diventare come coloro che sono comandati dal dio denaro e dai risultati dei loro bilanci. Non riesco ad applicare il concetto di fare o perdere i soldi sulla pelle delle persone.

Sometimes like today I have some doubts whether I’m doing the right thing leaving the safe harbour to pursue the Rainbow. But soon after this frightening thought turns into the certainty of not wanting to become like those surrounding me from Mon-Fri, 9-5pm.

Last weekend the apocalyps hit Chile caused by a tsunami with 700 deaths. And as if there weren’t enought deaths and damages, Zynthia also decided to hit the atlantic coast of France moving also towards Belgium and Germany, leaving behind another 50 deads.

Here they only discussed of possible losses the company will have to bear in those areas and also how such a catastrophe (which apparently somethimes we need them!) can be seen as something “positive” for the industry in order for us to increase the price of the premium.

It might sound just ordinary, but I refuse to turn into those who live in the name of Almighty Money and the results of the balance sheet. I just don’t get the idea of making or losing money on people’s lives.

...another reason to jump and never look back!



sabato 27 febbraio 2010

Just a Little Run Around the World


I have always thought that if I was going to do something I would have done it in loving memory of the Rainbow. But Rosie Swale Pope just opened my eyes today and gave me the answer I have always been looking for.
"He would be proud to have inspired my run as he did, but he would hate it to be all about him or sentimental. So my run would be looking forward - running not from but towards life, as he would have wished."
I was always wrong: I don't have to do it for my-self, I don't have to do it just for chasing the Rainbow. It's about AWARENESS that unforseen things can happen every day, everywhere to everyone of us.
Others should be aware, have a chance and a choice.


I have decided to leave on the 2nd of October in honour of Rosie's first step and Lance's Carpe Diem Day.

mercoledì 24 febbraio 2010

Pain is temporary. Quitting lasts forever. (Lance Armstrong)


Voglio ritornare a dare un senso alla mia vita. Sono sempre stata dell’idea che veniamo messi al mondo per una ragione che per anni resta a noi sconosciuta e che il nostro compito principale sia scoprire il nostro destino, attraverso un cammino che varia da persona a persona. C’e’ chi sceglie la via spirituale, chi raggiunge l’idillio attraverso la fatica fisica o comunque avendo per mano qualcosa di piu’ concreto.
So che dopo quello che e’ accaduto al Rainbow avrei dovuto indirizzare la mia vita verso la realizzazione del Lukhauss, ma mi sono persa nell’oblio della mia disperazione, usandola come scusa per non agire e lamentarmi che non si sa come mai gli altri raggiungono i loro obiettivi o fanno qualcosa di grande anche nel loro piccolo.

Dagli inizi di febbraio sono entrata in questa nuova visione del LIVESTRONG e passo dopo passo sento che comincio a dare un senso alla mia vita e sento di aver trovato la giusta strada da intraprendere. Certo non mancano occasioni in cui penso di aver perso per non dire sprecato anni utili della mia vita, ma almeno per il momento sembra che non mi pianga piu’ addosso, tanto il passato e’ il passato, bisogna solamente cercare di riparare ai propri errori finche’ se ne ha la possibilita’ e guardare sempre e solo avanti.

Il passato si e’ rifatto vivo alcune settimane fa. Non saprei, forse perche’ ero preoccupata per mamma, ma questa volta non mi sono rifugiata sotto le coperte, inerme ad attendere che andasse via. Ho reagito, non sono ancora riuscita a trovare il coraggio di guardarlo in faccia e credo che accadra’ solamente quando saro’ arrivata al capolinea. Ma vedremo chi avra’ la meglio.
Ho deciso che vivro’ la mia vita all the way up, altrimenti si trattera’ di un’altra vita sprecata e purtroppo in giro ce ne sono tante.
Per cominciare oltre a dare una mano a quelli dell’Helping Hands, mi sto allenando per correre la mia prima mini-maratona il prossimo giugno e contemporaneamente raccogliero’ fondi da destinare a questa associazione. Vorrei inoltre partecipare al FourPeaks Fundraising, ma non so se i ragazzi me ne daranno la possibilita', i due gruppi sono ormai al completo.
Vedremo, ci sono talmente tante cose da fare, le occasioni non mi mancheranno di certo.

domenica 24 gennaio 2010

All about Steve


Ieri pomeriggio dopo aver finalmente trovato delle scarpe che abbiano un minimo di stile e che non siano state disegnate da uno stilista per "knackeri", da abbinare all'abito che indosserò per la mia ultima cena di "Fine Anno" con i miei attuali colleghi, sono andata al cinema a vedere All about Steve con Sandra Bullock e Bradley Cooper.
Considerata la trama del film non potevo di certo perdermelo. In fondo la storia un pò mi appartiene: un'eterna Peter Pan che è fiera di non far ruotare la propria vita attorno a quella dei ragazzi; una sera d'inverno (precisamente per S. Patrizio) a Dublino, viene colpita da un fulmine a ciel sereno all'interno del 4 Dame Lane.

Da quella sera in poi, come la protagonista del film Mary Horowitz, intraprendo il mio viaggio...
Ricordo che all'inizio volevo assolutamente partire per il Brasile - sua prossima destinazione - alla fine non credo sia mai andato.
Il suo "hands-off remark" è stato "I'll take you with me" (precisamente in Brasile), come da copione imparerò che what the guys say they don't mean it - ciò che ragazzi dicono non lo pensano. E' tutto per un semplice motivo: sono ragazzi punto e basta, specie proveniente non si sa da quale pianeta, ma di sicuro non da quello da cui proveniamo noi ragazze.

Mary is smart, pretty and a natural disaster. Mi calza a pennello!
Alla fine della sua ricerca, Mary capisce che non è più importante trovare solamente una persona (Steve), ma tante altre che ti sanno apprezzare per quello che sei e che magari sono un pò come te. E diciamolo pure che si è presa una piccola rivincita su di lui, dato che alla fine del film si ricrede, ma rimane a bocca asciutta.

Per la cronaca, i miei sono zoccoli con cintura con tanto di fibia attorno alla cavaglia...ARANCIONI.

domenica 3 gennaio 2010

BUON 2010



Beh! Devo dire che l'Australia non poteva farmi regalo migliore per l'inizio di questo nuovo anno.
Il 31 dicembre ho ricevuto un'email dall'ufficio immigrazione con la conferma dell'approvazione del WHV. E' un altro passo avanti verso la realizzazione del mio sogno.
Al momento sto controllando un possibile itinerario da seguire prima di giungere alla tanto amata/sofferta destinazione. Non mi dispiacerebbe fare un giretto in Asia prima di cominciare a saltare con i canguri e di andare alla ricerca di Nemo (Homer).
Spero che riuscirò a convincere Isa a condividere questa esperienza con me. Il primo viaggio da sola in Oz l'ho già fatto, mi sono messa alla prova, ma credo che viaggiare con la giusta compagnia possa regalarti delle emozioni altrettanto forti. Isa sarebbe davvero la persona giusta per questo viaggio. Entrambe amiamo viaggiare; crediamo di essere state messe a questo mondo per una ragione...ancora a noi sconosciuta e che tutto ciò che ci accade attorno sia il frutto di varie azioni che combinate tra loro creano un disegno ben preciso tutto da scoprire.
So che molti pensano che stia per fare una pazzia, specialmente quelli in Italia. Lasciare il posto fisso o u biddu pustu come direbbero dalle mie parti, la mia vita qui in Irlanda, i miei hobby e i miei amici. Ma anche questi ultimi a poco a poco stanno andando via. A me no che non ti crei una tua vita qui, Dublino è solo di passaggio e io ormai credo di essermi fermata più del dovuto. Quello che dovevo fare qui l'ho fatto e le mie battaglie con il passato le ho vinte (o almeno credo).
Adesso è il momento di voltare pagina e di scrivere un nuovo capitolo.

Concludo questo post di oggi con una citazione trovata per caso sulla rete:

"IF YOU DON'T MAKE YOUR DREAM COME TRUE NO ONE ELSE WILL".